La nuova frontiera dell’Artificial Human Interface

Artificial-Human

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La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.

Abraham Lincoln

Nello scorso Novembre vi avevamo già parlato della Digital Human Interface, una tecnologia integrata alla nostra piattaforma conversazionale che la rende un avatar tridimensionale, con sembianze umane.

Il Virtual Assistant ricostruisce in sostanza il modello tipico della conversazione umana secondo tre dimensioni principali: quella visiva, la dimensione dello spazio e infine quella della prossemica.

Leggi anche: “Digital Human Interface: il volto umano dell’Intelligenza Artificiale

Non solo estetica, ma soprattutto empatia e velocità di comunicazione. Queste ultime due caratteristiche sono in particolare quelle che maggiormente vengono prese in esame per l’ideazione di un avatar.

Poter comunicare velocemente e farlo anche in maniera emozionale, provando le stesse sensazioni del vis a vis, rappresentano due aspetti essenziali dell’interazione umana, in particolar modo in quegli ambiti dove ricevere un’ informazione in tempo reale può fare la differenza per prendere decisioni importanti anche di carattere vitale per un’azienda o per il singolo individuo.

Lo sviluppo dell’Artificial Human

Il team di ricerca e sviluppo di QuestIT ha continuato a lavorare su questa linea di progetto aggiornando la Digital Human Interface di Algho in termini di User eXperience.

Se prima era necessario aprire la DHI su un nuovo url e quindi aspettare che un’altra pagina si caricasse, gli sviluppatori hanno pensato ad un’ Artificial Human meno invasiva e pesante, incorporata direttamente all’interno della stessa pagina web che stiamo navigando.

Artificial Human del sito di QuestIT

Attivandosi immediatamente all’interno del sito, l’Artificial Human permette all’utente di usufruire di un’usabilità molto più semplice e diretta. In particolare, vi è:

  • Un immediato engagement della conversazione.
  • Un’interazione più diretta consentita dal fatto che non avviene uno switch su un’altra pagina.
  • Un mantenimento in termini di spazio occupato e pesantezza del sito.

Che cosa può fare

Per quanto riguarda le funzioni svolte, l’Artificial Human trascina con sé quelle della DHI che riassumiamo brevemente qui:

  • Navigazione automatica del sito (Browser Automation)
  • Form conversazionali
  • Risposte informative semplici
  • Link interni alla risposta cliccabili
  • Video, Infografiche e Foto
  • Usabilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Ma perché investire sugli avatar?

Quella che può sembrare una semplice e banale decorazione di un artificio tecnologico in realtà rappresenta il primo passo all’interno di una strada maestra che ci condurrà a un cambiamento epocale: ripensare completamente il design e la funzionalità di un sito internet.

Le prospettive future

Arriverà il tempo in cui un sito web non sarà più fatto di contenuti scritti statici, ma solo di contenuti virtuali, memorizzati all’interno di un’interfaccia umana e artificiale allo stesso tempo, i cui comportamenti para-verbali saranno perfettamente associati al suo tono di voce.

Un utente non dovrà più ricercare le informazioni navigando tra le varie sezioni del sito. Non sarà più abbandonato a sé stesso e costretto a districarsi in solitudine alla ricerca dei contenuti che gli interessano, ma gli sarà sufficiente usare il tono della sua voce per chiedere e ottenere un’informazione.

La Human Interface rappresenta il passo verso una dimensione in cui useremo il web non più per navigare, ma per dialogare.

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